Casa dentro

Un anno di lavoro con i Mitilanti e Michele Mascis, un anno per costruire quello che assomiglia al castello errante di Howl. Un EP, un extended poetry formulato in sei tracce, una per ogni componente di questo viaggio; dico viaggio perché proprio il movimento, fisico o spirituale, è il concept di Casa dentro. Non solo. Casa dentro è un’opera di editoria indipendente, un’opera di artigianato, di autopubblicazione, un libro ‘fatto a mano’ che raccoglie testi di Andrea Bonomi, Andrea Fabiani, Filippo Lubrano, me e Francesco Terzago; la sonorizzazione analogica/elettronica di questi testi, composta da Michele Mascis, è racchiusa nel cd allegato al libro. Da una mansarda di San Venerio in provincia di La Spezia, un esempio di spoken music, un esperimento di poesia sonorizzata.

Nella moltitudine di elementi presenti in questa esperienza, ricordo John Lurie e soprattutto la sua mostra Home is not a place. It is something else. Appunto.

Trovate Casa dentro su i maggiori store digitali.
Se invece desiderate averla tra le mani, scrivete a mitilanti@gmail.com

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Casa dentro /// Mitilanti e Mascis /// 2018

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Breve antologia dal fortóre

Autoproduzione di chi non escludeva il ritorno, ovvero Ass Cult Press, distinti nell’indisponibilità e nella disorganicità. Con due testi onore l’esserci inside, apre parentesi Andrea Betti Tibet e chiude parentesi Simone Molinaroli, l’espressione da risolvere di Fortore da S. Gemignano, Valentina Forzani, Lorenzo Giuggioli, Paolo Scafetti, Christian Sinicco, Rocco Traisci, Sarah Humphreys, Alessandro Salvi, Caterina Tritto, David Napolitano, Gioele Valenti, Jacopo Andreini, Eros Alesi. Copertina immaginata da Gigi Fagni e retro divinità di Andrea Betti.

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Breve antologia dal fortóre – Ass Cult Press, 2018

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Heimweh

Per la giornata della memoria i Mitilanti sono stati chiamati a dare voce ad alcuni testi di Argo 2015. Ancor di più sono stati invitati a farlo entrando, concretamente, nell’installazione Heimweh di Grazia Cantoni, Andrea Luporini e Daniela Spaletra che ringrazio profondo; tutto questo ha avuto luogo nel rifugio antiaereo di Scalinata Quintino Sella di La Spezia.
L’onore di aver partecipato si mischia a quanto ultimamente considero le memorie per quelle che sono, umilmente e provando a praticare un distacco da esse, amorevole.
L’esperienza combacia con la mia ultima pubblicazione vocale, volontariamente ultima; le dure immagini che si affacciano sostengono rive lontane da tempo, e onde e venti, alla ricerca di questa vita.

Trovate qui sotto il video che Francesco Tassara ha prodotto, modulando la collaborazione che si è venuta a creare nei diversi linguaggi.

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Festival Internazionale della Poesia di strada – IV edizione (Lecce)

Il ritardo su quanto ora vado a scrivere è in parte giustificato dall’attesa sulla quale dovrete invece pazientare ancora. Mi spiego meglio. Il 7, 8, 9, 10 Settembre 2016 si è tenuto a Lecce il quarto ritrovo dei poeti di strada italiani, durante il Festival Internazionale della Poesia di strada, affidato alla direzione dell’Associazione Artistico Culturale Flab Arts e lo spazio 167B Street.
Abbino a questa storia il fatto che anche quest’anno si avrà l’occasione di r-accogliere immagini per le vie. In un altro luogo, con molta bella gente davvero. Ci vediamo in strada.

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2016 – IV Festival Internazionale della Poesia di strada – Lecce, Italia

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Mitilanti vol.1

Quel che è, perché nel divenire s’agita, Mitilanti ha pubblicato su carta la prima edizione in cento copie, numerate e autografate, del primo volume autoprodotto della collana omonima. All’interno vi troverete 29 poesie, scritte da Andrea Bonomi, Andrea Fabiani, Filippo Lubrano, io, Francesco Terzago. Ogni autore è impreziosito da un’illustrazione di Elena Della Rocca ed invece Lello Voce ha curato l’introduzione al testo. Il progetto grafico e l’impaginazione dell’opera è stato lavoro di Francesco Terzago.
Qui abbiamo pensato di inserire il book trailer, pietra miliare del trash d’autore. Ringraziamo forte Italian Spiderman.
Dimenticavo: per avere nelle vostre mani e nei vostri cuori Mitilanti vol.1 spedite una email a mitilanti@gmail.com

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IT’S OUT!

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Il canto di Ashraf Fayadh

Il 14 Gennaio 2016 si sono svolte in tutto il mondo letture di poesie e testi scelti a sostegno di Ashraf Fayadh, poeta palestinese condannato a morte in Arabia Saudita. Il Festival Internazionale della Letteratura di Berlino (ILB) ha invitato singole persone, istituzioni, scuole, media e associazioni che si occupano di giustizia e libertà a partecipare all’iniziativa a sostegno del poeta saudita.
In Italia, Amnesty International ha promosso o ha partecipato a reading di poesie in favore di Ashraf Fayadh in numerose città italiane, invitando tutti ad attivarsi in difesa della libertà d’espressione e contro la pena di morte. Le iniziative si sono tenute a Bari, Bologna, Cassino (FR), Formia (LT), La Spezia, Milano, Moie di Maiolati Spontini (AN), Monterotondo (RM), Napoli, Pescara, Pontedera (PI), Ravenna, Roma, Sassari, Spinea (VE), Trento e a Villacidro (VS).
Presso la Biblioteca Beghi con il vice sindaco Cristiano Ruggia, i relatori di Amnesty International Paolo Bensi e Uaar Cesare Bisleri, l’esperto di Islam Giulio Gallo per l’associazione Malaika, compagnia Teatro Kappa Claudia Rusconi e Marco Mazzoni, Hafida e Francesco Salvini, l’invito è stato un dovere con piacere. 

Qualcosa è stato fatto: il tribunale saudita ha annullato la condanna a morte, volgendola però a 8 anni di reclusione e 800 frustate da effettuarsi in 16 volte, due all’anno. In più la corte ha anche ordinato a Fayadh di pentirsi pubblicamente sui media di stato sauditi.
In questa mostra la poesia è ridotta a pretesto e il curatore è lo stesso spettatore, che non può, non può limitarsi a guardare.

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Triangolazione

Poco prima dell’Awanagana Poetry Slam, in quel centro di aggregazione naturale che è La Spilleria, fuori ma non del tutto, dentro il ricovero attrezzi ecco, tre realtà poetiche italiane hanno letto insieme una poesia – o meglio il manifesto – di Antonio Leonardo Verri, dal titolo Fate fogli di poesia, poeti. A voce la condivisione per tre ‘collettivi’ di tre città: Milano/Tempi diVersi, La Spezia/Mitilanti, Torino/Cavallerizza, ripresa da Alessandro Zambon & sonorizzata da Edoardo Leveratto. Esperimento in onore di e diffusitudine che abbraccia.

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