Tutto questo è perlomeno autentico

A volte non si fa in tempo a rimanere fedeli ai propri piani. Ecco, quando succede, il rischio è di sentirsi scivolare in discesa, senza freni. Bene, esistono degli appigli. Non sai quanto utili, non sai quanto sicuri, comunque tendi la mano, e stringi, nervi, denti, tutto. Ho conosciuto Andrea Betti a Pisa, durante una serata scivolosa, appunto. Ora di quella serata pisana mantengo diverse cose, tra queste emerge La Felicità Terribile. Il libro, stampato da Ass Cult Press in collaborazione con Dizlexiqa, è una ristampa arricchita da una raccolta successiva di scritti: Zucchero Spinato, dello stesso autore. Il volume in questione ha ripreso fiato grazie all’utilizzo della piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso e al contributo volontario di persone belle, persone decise certamente.

Sebbene sia normale scivolare, trovarsi ad essere infedeli ed umanamente, provare dolore, si deve altrettanto però, in questo spazio minimo di movimento che è lo sgomento, donare qualcosa di noi, qualcosa di autentico, lo dobbiamo alla vita, quando si fa sentire. Altrimenti, per dirla con le parole che l’autore mi ha dedicato, “ci si arrende”. E la felicità non è roba da pavidi. Grazie Andrea.

Andrea Betti, La Felicità Terribile (2013).

Andrea Betti, La Felicità Terribile (2013)

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