Gigionaz e gl’infiniti salti

oggi m’è stato fatto un regalo. di quelli belli, inaspettati ma puntuali. sono regali di alto livello, proprio regali, ricevendoli ci si sente nobili. andando in giro, occupando ritagli di mattino tra un fare e un pensare, sono entrato in una scuola media ed una scuola elementare di La Spezia, proponendo un laboratorio poetico da colorare insieme, bambini bambine, ragazzini ragazzine, docenti, personale ATA, tutti, colorare e costruire poesia insieme, per poi abbellire la stessa scuola. la docente vicario Cinzia Vanni mi ha accolto ed ha accolto la mia proposta. oltre a questo mi ha inviato un articolo scritto da suo marito Gianandrea Ghirri sul suo blog, pubblicato prima di conoscermi. con questo scambio arriviamo al dono di cui parlavo prima. attraverso il susseguirsi di eventi apparentemente casuali, abbiamo testimoniato che la poesia unisce, trasforma lo sguardo, il cammino. basta un niente ma volerlo forte, a balzi in aria, osando. il progetto unlitro, in una sua pubblicazione senza supporto fotografico (se qualcuno l’avesse mi contatti, non ho fatto in tempo all’epoca a riprenderlo, lavorare in strada è così), ha toccato e comunicato e s’è fatto vivo diverso, mutato. leggetelo qui   il capo inclinato e svogliatevi.

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